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Un secolo di storia ![]() Se un visitatore entra dalla Torre Sud della sede Mondadori di Segrate, si imbatte subito in un torchio a mano, acquistato da Arnoldo Mondadori nel 1926 per la stampa su carta pregiata delle opere di Gabriele d’Annunzio. Un simbolo delle radici del maggiore gruppo editoriale italiano, la cui storia, come avviene per quasi tutte le grandi imprese industriali, è strettamente intrecciata con la vita di un uomo: il “garzone tipografo” Arnoldo Mondadori che, ancora giovanissimo, nel 1907 cominciò a fare i primi passi come editore in un piccolo centro della campagna lombarda, Ostiglia. L’espansione della Mondadori ha coinciso con la crescita della società italiana. Dalla prima collana, La lampada, creata da Arnoldo Mondadori per diffondere l’amore per la lettura tra i ragazzi dell’Italia rurale degli albori del secolo, attraverso i Classici italiani, i Classici contemporanei italiani, Medusa, Lo Specchio, capisaldi della cultura del Novecento, sino alle felici intuizioni di lanciare via via i grandi periodici d’informazione illustrati, il primo book club italiano, il primo newsmagazine, i primi libri tascabili economici, la Mondadori ha seguito la vocazione di casa editrice di tutti gli italiani, spostando ogni giorno più in là i confini della lettura. Le tappe principali della storia Mondadori coincidono spesso perciò con quelle dello sviluppo dell’editoria in Italia. | |||||||||||||||||